Da almeno tre o quattro anni, gli esperti di internet e non solo prevedono che il flusso di traffico e il movimento di soldi generato dalla somma dei piccoli siti e piccoli blogs sarà maggiore del volume generato dai massmedia.
Se prendiamo ad esempio la tv generalista che propone un format che riesce ad essere interessante per il più alto numero di spettatori, ci rendiamo conto che è facilmente attaccabile da qualunque fronte proponendo in alternativa contenuti di nicchia e specifici.
La speleologia è un settore particolarmente di nicchia, non va mai in tv se non quando ci sono gli incidenti, quindi rappresenta un partecipante all'attacco ai grandi media. Ovviamente un sito speleo non supererà mai per visibilità il culo delle veline o la partita di calcio della nazionale, ma più siti di nicchia, complessivamente, possono benissimo sostenere lo scontro, grazie alla possibilità dell'utente di scegliere cosa vedere.
Lechuguilla Cave, quarant’anni fa lo sfondamento: quel vento sotto le
pietre che annunciava una grotta immensa
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Nel 1986, dopo anni di scavi seguendo un forte flusso d’aria attraverso una
frana, gli speleologi entrarono nelle immense gallerie di Lechuguilla Cave,
i...
3 ore fa
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